Venerdí 28 Luglio 2017
 
 

GAMBLING

Gioco d'azzardo problematico e patologico

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Dati europei



Molti studi sono stati eseguiti in Europa e la tabella successiva riporta quelli più significativi, eseguiti tra il 2001 e il 2008, indicando la percentuale di adulti con gioco d’azzardo probabilmente patologico nei vari Stati Membri, sul totale della popolazione.


Tab. 2 - Problema del gioco d’azzardo in Europa. Sintesi delle più recenti indagini sulla prevalenza del gioco d’azzardo negli adulti, nei singoli Paesi Membri. Griffiths, 2009.

Paese Anno N Strumento %
Belgio 2006 3,002 DSM-IV 2.0 (ultimo anno)
Danimarca 2006 8,153 SOGS-RA
NODS
1.7 (nella vita)
0.7 (nella vita)
Estonia 2006 2,005 SOGS 6.5 (ultimo anno)
Finlandia 2003 5,013 SOGS 5.5 (ultimo anno)
Germania 2008 7,981 DSM-IV 1.2 (ultimo anno)
Gran Bretagna 2007 8,996 DSM-IV
PGSI
0.6 (ultimo anno)
0.5 (ultimo anno)
Islanda 2006 3,358 DSM-IV 1.1 (ultimo anno)
Olanda 2006 5,575 SOGS 2.5 (nella vita)
Norvegia 2003 5,235 NODS 1.4 (nella vita)
Svezia 2001 7,139 SOGS 2 (ultimo anno)
Svizzera 2006 2,803 SOGS 3,3 (nella vita)


Sono state studiate, inoltre, le caratteristiche demografiche e familiari dei giocatori stabilendo che i giocatori a rischio/problematici sono più frequentemente maschi che femmine (66% verso 55%), con una condizione relazionale spesso di divorziati (10% verso 5%). Hanno alti livelli di stipendio e presentano almeno un parente con problemi di gioco d’azzardo (12,2% verso 4,4%). Presentano, inoltre, difficoltà nel gestire il denaro (28% verso 14%) e sono esposte ad una maggior rischio di indebitamento: esse, infatti, spendono più denaro di quello che hanno (11% verso 2%), risparmiano meno mensilmente (1% verso 13%), chiedono in prestito denaro alle agenzie finanziarie (28% verso 9%) o ad altre persone (18% verso 2%). Il profilo e le caratteristiche distintive del giocatore d’azzardo problematico italiano adulto è caratterizzato dall’essere poligambling, cioè utilizza vari tipi di gioco d’azzardo, dedica molto tempo al gioco e gioca molto frequentemente spendendo grandi quantità di denaro. La tabella successiva presenta i diversi profili del gioco d’azzardo patologico in base all’età.


Tab. 3 - Diversi profili del gioco d’azzardo patologico in base all’età. Shaffer HJ e Hall MN, 1996

 

Prevalenza Principale motivazione al gioco Tipo di gioco Frequenza di gioco Motivazione
Giovani % maggiore Competizione
Denaro
Carte
Internet
Minore Minor tempo
Minor disponibilità di denaro
Anziani % minore Socializzazione
Antinoia
Bingo
Slot Machine
Maggiore Maggior tempo
Maggior disponibilità di denaro


Nei giovani peraltro si è registrata una diminuzione del ricorso a giochi informali e l’aumento del ricorso ai giochi commerciali (Druine 2009, Jackson 2008, Olason 2006, Welte 2009). Nel gioco d’azzardo patologico, il rapporto maschi/femmine presenta differenze particolarmente rilevanti. In una casistica americana del 2001 (Welte 2001), il 67% dei giocatori era maschio, il 33% erano femmine. Il sesso femminile inizia a giocare più tardi: i fattori scatenanti spesso sono lo stress, l’insoddisfazione, la depressione. Le femmine sviluppano di solito la dipendenza più precocemente e ricercano il trattamento in maniera maggiore e in anticipo rispetto ai maschi. Privilegiano il gioco del bingo e le slot-machine; hanno una maggior prevalenza dei disturbi dell’umore e un maggior tasso di suicidi. Mostrano, infine, un minor coinvolgimento verso attività illegali.

Fig. 3 - Gioco d’azzardo patologico: rapporto maschi/femmine e differenza di genere. Welte JB et al., 2001.

fig 99

Nel 2008 e nel 2009 sono state inoltre eseguite due indagini ESPAD nella popolazione 15-19 anni (strumento utilizzato SOGSRA, almeno una volta nella vita) che hanno evidenziato un crescente aumento del rischio sia per i maschi che per le femmine.

Fig. 4 - Indagine ESPAD 2008 e 2009, 15-19 anni (SOGS-RA)

fig 99



Bibliografia
 
  • Druine C. (2009). Belgium. In G. Meyer, T. Hayer, & M. Griffiths (Eds.), Problem gambling in Europe: Challenges, prevention, and interventions (pp.3–16). New York: Springer.
  • Jackson, AC, Dowling, N, Thomas, SA, Bond, L, & Patton, G (2008). Adolescent gambling behaviour and attitudes: A prevalence study and correlates in an Australian population. International Journal of Mental Health and Addiction, 6, 325–352.
  • Olason, D.T., Sigurdardottir, K.J., & Smari, J. (2006). Prevalence estimates of gambling participation and problem gambling among 16–18-year-old students in Iceland: A comparison of the SOGS-RA and DSM-IV-MR-J. Journal of Gambling Studies, 22, 23– 39.
  • Olason, D.T., Skarphedinsson, G.A., Jonsdottir, J.E., Mikaelsson, M., & Gretarsson, S.J. (2006). Prevalence estimates of gambling and problem gambling among 13- to 15-year-old adolescents in Reykjavik: An examination of correlates of program gambling and different accessibility to electronic gambling machines in Iceland. Journal of Gambling Issues, 18, 39–55. Retrievedfrom  http://www.camh.net/egambling/issue18/pdfs/olason.pdf.
  • Rahman AS, Pilver CE, Desai RA, Steinberg MA, Rugle L, Krishnan-Sarin S, Potenza MN. The relationship between age of gambling onset and adolescent problematic gambling severity. Journal of psychiatric research. 2012 Mar 10.
  • Shaffer HJ, Hall MN: Estimating the prevalence of adolescent gambling disorders: a quantitative synthesis and guide toward standard gambling nomenclature. J Gambl Stud 12: 193-214, 1996.
  • Welte JB, Barnes GM, Wieczorek WF, et al: Gambling participation in the US – results from a national survey. J Gambl Stud 17:81 – 100, 2001.
  • Welte, J.W., Barnes, G.M., Tidwell, M.-C.O., & Hoffman, J.H. (2009). The association of form of gambling with problem gambling among American youth. Psychology of Addictive Behaviors, 23, 105–112.