Mercoledí 29 Marzo 2017
 
 

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Gioco d'azzardo problematico e patologico

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Analogie fra GAP e tossicodipendenze



gioco d'azzardo
Vari studi di Risonanza Magnetica hanno mostrato anomalie nell’integrità della materia bianca cerebrale in persone con dipendenza da sostanze stupefacenti (Pfefferbaum 2009; Lane 2010). Joutsa e i suoi colleghi (2011) hanno recentemente pubblicato uno studio che ha indagato questo aspetto anche nel gioco d’azzardo patologico. I ricercatori hanno esaminato eventuali modifiche dei volumi di materia bianca e grigia nel cervello, e l’integrità della sostanza bianca degli assoni, in giocatori d’azzardo patologici rispetto ad un gruppo di controllo. Nei giocatori d’azzardo è stata osservata una diffusa riduzione dell’integrità della materia bianca in diverse regioni del cervello, tra cui il corpo calloso e il cingolo. Dai dati non sono state trovate, invece, differenze volumetriche nella materia grigia o bianca tra i giocatori d’azzardo e i soggetti di controllo. I risultati di questo studio suggeriscono che la dipendenza da gioco d’azzardo risulta associata ad un’estesa riduzione dell’integrità di diversi tratti della sostanza bianca cerebrale. Questa diffusa anomalia ricorda molto i risultati di precedenti studi su soggetti con dipendenza da sostanze (Pfefferbaum 2009; Lane 2010), suggerendo una connessione tra la dipendenza chimica e quella comportamentale.

gioco d'azzardo 2 Leeman e colleghi (2011) della Yale University School of Medicine hanno pubblicato una review che evidenzia come i comportamenti impulsivi e compulsivi rivestano un ruolo centrale per la comprensione di questo tipo di dipendenza. Il lavoro ha analizzato i dati emersi dagli studi presenti in letteratura, ed i risultati suggeriscono numerose somiglianze rispetto ai processi decisionali relativi alla valutazione dei rischi/benefici, alle scelte e alle risposte impulsive che accomunano i giocatori d’azzardo con i tossicodipendenti. Tuttavia, questi ultimi sembrano essere caratterizzati da maggiori difficoltà di attenzione e di svolgimento del compito rispetto ai giocatori patologici, che si distinguono invece per la perseveranza della risposta. Le regioni cerebrali coinvolte sembrerebbero le medesime, in particolare la corteccia frontale, lo striato e l’insula. In entrambe le dipendenze, sembrano essere coinvolti i sistemi dopaminergico e serotoninergico. L’analisi dei livelli di coinvolgimento delle diverse aree cerebrali correlate all’impulsività e alla compulsività necessita di studi più approfonditi, mostrando sia le somiglianze sia le differenze tra le due patologie. Secondo i ricercatori, quindi, la comprensione dei tratti comuni alle due patologie potrebbe facilitare anche lo sviluppo di trattamenti per la cura delle dipendenze, mentre la comprensione delle differenze potrebbe permettere lo sviluppo di terapie specifiche. I tratti individuali di impulsività e compulsività possono rappresentare importanti target endofenotipici per le strategie di prevenzione e trattamento.



Bibliografia

  • Joutsa J, Saunavaara J, Parkkola R, Niemelä S, Kaasinen V. Extensive abnormality of brain white matter integrity in pathological gambling. Psychiatry Research: Neuroimaging 194 (2011) 340–346.
  • Lane S, Steinberg J, Ma L. Hasan K, Kramer L, Zuniga E, Narayana P, Moeller F, 2010. diffusion tensor imaging and decision making in cocaine dependence. PIos One 5, e11591.
  • Pfefferbaum A, Rosenbloom M, Rohlfing T, Sullivan EV. Degradation of association and projection white matter systems in alcoholism detected with quantitative fiber tracking. Biol Psychiatry. 2009 Apr 15;65(8):680-90. Epub 2008 Dec 21.
  • Pfefferbaum A, Rosenbloom MJ, Fama R, Sassoon SA, Sullivan EV. Transcallosal white matter degradation detected with quantitative fiber tracking in alcoholic men and women: selective relations to dissociable functions. Alcohol Clin Exp Res. 2010 Jul;34(7):1201-11. Epub 2010 May 7.